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VI PROPONIAMO LA CRONACA E LE CLASSIFICHE DELLE PRECEDENTI EDIZIONI: la partecipazione delle prime due edizioni della gara non era stata molto numerosa, ma l' impegno e la costanza del comitato organizzatore alla fine sono stati premiati con un'edizione 2008 all'altezza delle migliori aspettative. Grande partecipazione anche nell'edizione 2009, dove seppur penalizzati da una settimana di brutto tempo, abbiamo avuto l'onore di vedere più di 700 iscritti. Nel 2010 data anticipata a Febbraio e boom di iscrizioni che hanno obbligato il C.O. a fissare il tetto massimo a 1100 partecipanti per non creare eccessivi problemi al traffico e ai parcheggi di Camogli. Purtroppo il tempo è stato inclemente e la pioggia ha accompagnato tutta la 5a edizione della Granfondo Città di Camogli...
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...pronti? ...via! (foto Play Full ©)
Eduard Kivischev taglia il traguardo vittorioso (foto Marina Rossi ©)
il Pasta Party dei primi giunti al traguardo (foto Marina Rossi ©)
le prime tre assolute della classifica femminile (foto Play Full ©) |
La 5a edizione della Granfondo Città di Camogli stabilisce il record di partecipazione e raggiunge il numero massimo stabilito di 1100 partecipanti già nella fase di pre-iscrizione Data anticipata al 28 Febbraio 2010 e ritorno al percorso unico Kivishev si impone tra gli uomini e la Cappiello vince la GF "rosa'
Moltissimi iscritti, tanto da costringere il C.O. a bloccare le adesioni a quota 1100, ben 381 formazioni rappresentate provenienti da quasi tutte le regioni italiane più qualche svizzero, 3 polacchi e un americano. Il gotha dei granfondisti italiani schierato al via (la lista rossa contava ben 80 atleti), una location splendida rappresentata dal lussuoso Hotel Portofino Kulm. Le premesse per un’edizione memorabile c’erano tutte, ma… il tempo ci ha messo lo zampino. La pioggia, che ha iniziato a scrosciare prima della partenza, non ha scoraggiato 843 temerari, che nonostante il freddo hanno deciso di prendere il via e bisogna rendere omaggio alla loro determinazione considerato che ben 741 di loro hanno raggiunto il traguardo! Il maltempo ha compromesso le attività di contorno e in parte la logistica della gara, scombussolando i piani del C.O., ma sotto il profilo sportivo la gara è stata bellissima e Eduard Kiviscev, atleta russo classe 1980, ha vinto la sfida mettendo in fila tutti i campioni del granfondismo nazionale e aggiudicandosi la quinta edizione della Granfondo “Città di Camogli”. Kiviscev, che vive a Pistoia e corre per l’Asd Tuscansport, ha tagliato il traguardo, a Portofino Vetta, in 2 ore 53’ e 14”, ad una media di 36.71 chilometri all’ora. L’alfiere dell’Asd Tuscansport si è aggiudicato anche il Gran premio della montagna per essere passato al comando di una ventina di atleti che hanno scollinato in fila indiana, il passo del Bocco di Leivi, dopo un’ora e 29 minuti dalla partenza. Un nuovo successo per l’atleta russo che ha già all’attivo un ricco palmares. Secondo della classifica assoluta nella categoria maschile Fabio Pettegoli, dell’Asd Team Olubra di Piacenza, staccato soltanto di 57 secondi da Kiviscev; terzo Davide Montanari, dell’Uc Emporio Bici Max Team, di Modena, vincitore del percorso lungo nella scorsa edizione che è arrivato ad una manciata di secondi dai due “rivali”. La vittoria “in rosa” è andata a Olga Cappiello, classe 1963, portacolori del Team Cinelli Glass’n go di Torino (3 ore 27’43” e una media di 30.61 chilometri all’ora), seguita, a ruota, da altre due rappresentanti della stessa squadra, Valentina Ribecchini (3 ore 28’06”) e Raffaella Palombo (3 ore 28’24”), trionfo completo quindi per la squadra Cinelli in rosa. Il meteo: pioggia incessante, specie nella zona di Camogli, e temperature rigide (circa cinque gradi sulle alture) ha condizionato le prestazioni dei ciclisti meno esperti; qualche caduta si è registrata nei tratti più impervi, per fortuna senza gravi conseguenze e alla fine, comunque, l’edizione 2010 della Granfondo è andata in archivio con successo. Una doccia calda al centro benessere del “Portofino Kulm”, base logistica della gara, e il “pasta party”, con 1.500 porzioni di trofie al pesto e altrettante di seppioline in umido preparate dai volontari della Pro loco, hanno messo tutti d’accordo. Così come il contenuto del pacco-gara: oltre ai consueti integratori sportivi e alla classica borraccia, l’organizzazione ha inserito una sciarpa di pile con il logo ricamato della Granfondo che è diventata subito l’oggetto-cult della kermesse. Nel pomeriggio, al “Kursaal”, l’assessore comunale allo Sport, Guido Risicato (che, alle 10.15 in punto, aveva dato il via ufficiale alla gara in via della Repubblica) ha consegnato medaglie, targhe e trofei ai vincitori davanti al pubblico delle grandi occasioni. Tra le squadre trionfo della torinese ASD Jolly Europrestige davanti al Team Cinelli Glass’n Go e al C.C. Piemonte. Nella sala Kursaal si potevano ammirare le opere della fotografa Marina Rossi, vincitrice del Concorso Fotografico Granfondo Immagini 2009, che ha presentato una serie di foto a tema che ritraevano ciclisti professionisti (Tour de France e Giro d'Italia) e amatori impegnati in varie Granfondo. Gli atleti di casa hanno sfoderato una grande prestazione e nonostante le condizioni climatiche hanno tagliato il traguardo Luigi Crovetto (58º assoluto) Gianluca Damassi (118º), Maurizio Piscioneri (211º), la nostra rappresentante femminile Simonetta Torre ha dimostrato tutto il proprio carattere tenendo duro fino al traguardo e regalandoci un 8º posto di categoria, molto positivo anche l’esordio di Gianluca Maneggia cha ha centrato in pieno il suo obiettivo di completare il duro percorso. In città sono arrivati circa duemila ospiti tra corridori e accompagnatori, con una ricaduta positiva sull’economia, soddisfatti gli operatori del settore che hanno fatto il gran pienone per tutto il week end. Un ringraziamento particolare va a tutti coloro che si sono prodigati, sotto una pioggia incessante, per la buona riuscita delle manifestazione. Il nostro sincero grazie ai poliziotti, ai vigili urbani, ai carabinieri, ai ragazzi delle scorte motorizzate e alla miriade di volontari che hanno garantito la sicurezza e il regolare svolgimento della gara.
leggi articolo del Corriere Mercantile
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Crocetti in azione sulla salita della Forcella e sotto sul podio
a Camogli
Montanari in azione nella discesa della Scoglina e sul podio
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Conferme nella 4a edizione della Granfondo Città di Camogli Numerosa partecipazione nonostante il brutto tempo della vigilia Montanari vince la Granfondo e Crocetti si impone nella Mediofondo Grande lotta per la classifica femminile
Giornata con tempo variabile, ma Giove pluvio è amico del comitato organizzatore Bici Camogli e prima di sfogare le sue ire attende la conclusione delle premiazioni. Gara regolarissima quindi, con strade perfettamente asciutte e grandi battaglie tra i corridori sia in salita sia in discesa. Riportiamo le parole del vincitore del percorso lungo, Davide Montanari: «dislivello impegnativo con i quasi 2800 metri in salita, ma altrettanti in discesa e penso di aver vinto la mia gara proprio mollando i freni!». Chi lo ha seguito in gara e visto all'opera lungo la discesa della Scoglina... all'arrivo aveva ancora i capelli dritti e magnificava l'abilità di discesista di questo atleta modenese della UC Emporio Bici Max Team. Nel percorso corto vittoria di Saverio Crocetti, atleta 25enne che corre per il Velo Club Lunigiana. Purtroppo le previsioni del tempo hanno scoraggiato i partecipanti e le iscrizioni, che promettevano di stabilire un nuovo record, si sono fermate poco oltre quota 700. Molte anche le rinunce dell’ultimo momento per paura della pioggia. Al via si sono presentati circa 550 atleti, motivati e pronti ad affrontare le difficoltà imposte dai due percorsi decisamente ostici... Per evitare l’uscita ad imbuto imposta ai concorrenti gli scorsi anni, la partenza è stata spostata da Via Garibaldi, la splendida passeggiata della cittadina di Camogli, a Via della Repubblica. Dal punto scenografico è mancata la vista mare, ma il colpo d’occhio di quasi 600 atleti schierati nel cuore della città è stato comunque di notevole effetto. Partenza regolare alle ore 9:30 e subito inizia la scalata del passo della Ruta. La prima parte del percorso si snoda lungo la riviera e per non pregiudicare la sicurezza dei concorrenti l’attraversamento delle cittadine di Rapallo, Zoagli e Chiavari viene condotto a velocità controllata. Dopo circa 20 chilometri si attraversa l’abitato di San Salvatore di Cogorno, la macchina del giudice di gara chiede di allungare e subito scatta la bagarre. Visti di fronte seicento caschetti, bassi sul manubrio che ondeggiano a destra e sinistra sulla strada sono uno spettacolo impressionante, ma presto iniziano le prime rampe del passo della Forcella e il gruppo, sempre più allungato, inizia a perdere decine di unità. Sul passo è posto il primo dei tre ristori collocati lungo il percorso, ma il gruppo dei più forti non si lascia tentare dalle prelibatezze esposte. Chi corre per vincere la gara è abituato a fare sacrifici e non degna nemmeno di uno sguardo le tavole imbandite, allunga una mano, afferra al volo la bottiglietta dell’acqua che gli viene porta e giù a capofitto lungo la discesa che porta alla diramazione dei due percorsi. La maggior parte dei concorrenti svolta verso sinistra e imbocca il bivio del “corto”, che considerati i quasi 2000 metri di dislivello e la distanza di 110 chilometri poi così corto non è. Un centinaio di temerari opta per il percorso “lungo” e procede diritto verso il paese di Cabanne, prima del ponte svolta nuovamente a sinistra e inizia la salita del Fregarolo, la più dura della giornata. Forse alcuni iniziano a pentirsi della loro scelta. Sicuramente non vi sono ripensamenti nel gruppo dei migliori dove Cassini tira decisamente le fila seguito da Capelli a breve distanza, poi Napolitano, Montanari e via via gli altri. Come dicevamo, la salita è durissima, ma è in discesa che avviene la selezione. Montanari dimostra doti di equilibrismo incredibili e incurante delle insidie imposte dal brecciolino, sparso in larga misura nei mesi invernali, molla i freni e… lascia la compagnia. Il distacco aumenta fino a superare abbondantemente i tre minuti e si mantiene costante fino al traguardo nonostante una piccola crisi patita dal vincitore sull’ultima facile asperità del Colle Caprile. Seconda piazza per Natali seguito a breve distanza da Napolitano. Nel percorso corto Crocetti dimostra subito di avere qualcosa in più degli altri e già sul Passo della Scoglina è davanti ad imporre la sua legge. Lo seguono vicinissimi Pistis, Grasso, Corbetta, Cavallaro, Bardi, un Gaggioli in ottimo spolvero e tutto il gruppetto dei migliori. Per chi affronta il percorso corto il solo Passo della Forcella in genere non basta a far saltare il banco, ma oggi ha già fatto intravedere chi ha le carte in regola per arrivare primo al traguardo di Camogli e… a forza di insistere Crocetti stacca tutti e aumenta il suo vantaggio che lo porterà a concludere, vincitore solitario, con oltre due minuti di vantaggio su Bardi e Pistis che si disputano la seconda piazza in volata, seguiti a breve distanza da Grasso. Alle loro spalle, compatto, il plotoncino dei mattatori di giornata. E le ragazze? Grandi scontri anche sul fronte femminile dove Olga Cappiello si impone su Ferraboschi e De Palma nel lungo. Patriza Cabella stacca la Fossati e la Purificio e si aggiudica la mediofondo. E nostri ragazzi del Bici Camogli? Bravissimi come sempre e tutti al traguardo. Segnaliamo le ottime prestazioni di Gianluca Damassi (mai visto così forte) e di Nicola Quartulli, un pochino sottotono Luigi Crovetto che ha sofferto la gara di casa… lui è fortissimo e sa fare anche di meglio! Un po’ di carboidrati in più la vigilia della gara e… senza crisi di fame lo vedremo sempre davanti. Bravo al solito Gianluca Tabellini e al neo acquisto Luigi Andrea Moroni e… che dire di Simonetta Torre? Encomiabile! Le dedichiamo una foto, finalmente con la nuova divisa del team. Lo sport non è l’unica anima della manifestazione. Gli organizzatori vogliono far vivere una giornata in allegria e invitare, quanta più gente possibile, a conoscere le bellezze della riviera ligure. Per allietare l’attesa alle famiglie dei ciclisti vengono proposte alcune alternative: visita al museo marinaro, escursioni guidate nel Parco di Portofino, gita in battello con visita all'Abbazia di San Fruttuoso. Tra le manifestazioni di contorno ha riscosso molto successo la gimkana in bici per i bambini delle elementari. Si è svolta nella zona partenza ed è stata seguita da tantissime persone che si sono radunate per ammirare le evoluzioni in bici dei bimbi. Un ottimo passatempo per ingannare l'attesa dell’arrivo dei "grandi" e alla fine premi per tutti e visi sorridenti e soddisfatti di bambini e genitori. Quest’anno nuova location per il Pasta Party dopogara. Le mareggiate hanno danneggiato le infrastrutture della passeggiata e non è stato possibile allestire il solito tendone nella zona mare. La piazza dell’ex mercato, con le multicolori facciate dei palazzi a fare da anfiteatro, ha fornito spazio a sufficienza e degno contorno scenografico. Per la cronaca sono state servite trofie al pesto (piatto tipico della zona), o in alternativa condite con olio o burro, focaccine al formaggio, dolce, frutta e bevande alla spina. Alle 15:30 premiazioni nello spazio predisposto accanto al pasta party con il Dragun, la mitica imbarcazione camoglina, a fare da sfondo. Un attimo dopo, come dicevamo, Giove pluvio ha aperto le cataratte del cielo… ma a quel punto la festa era terminata! Un arrivederci a tutti alla Granfondo del prossimo anno e… con la nuova squadra agonistica Bici Camogli arrivederci alla prossima gara!
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Grande successo nella 3a edizione della Granfondo Città di Camogli 2° Trofeo Il sole mio Energy Vladimir Smirnov trionfa per la seconda volta nella storia della Granfondo Da Prato si aggiudica la Mediofondo Partecipazione femminile numerosa e con atlete di ottimo livello
Domenica 4 maggio ore 9 precise, il sole splende alto nel cielo, temperatura primaverile, giornata ideale per un giro in bici. Dal lungomare di Camogli, la perla del Golfo Paradiso, un serpentone di oltre 700 ciclisti inizia a muoversi. Il percorso predisposto dal comitato organizzatore ASD Bici Camogli prevede un “lungo” di 145 Km e oltre 2900 metri di dislivello, il “corto”, abbordabile anche da ciclisti non ancora “tirati” al 100%, misura 103 Km per un dislivello totale di quasi 1700 metri. Il lungo treno inizia subito la prima salita verso il passo della Ruta, proseguendo poi ad andatura controllata attraverso le cittadine della riviera ligure: Rapallo, Zoagli, Chiavari. Il paesaggio, ai margini del Parco Naturale Regionale di Portofino, offre immagini mozzafiato e fa dimenticare la fatica di pedalare. La vettura di inizio gara incomincia ad allungare, dando il via alla competizione subito dopo l’abitato di San Salvatore di Cogorno. Il serpentone inizia a torcersi ed allungarsi e immediatamente prendono la testa gli atleti più dotati. La vera selezione inizia però con le prime rampe del passo della Forcella, una salita relativamente veloce di circa 20 chilometri. I migliori scollinano sul passo intorno alle 11:20, afferrando al volo una bottiglia d’acqua offerta dal primo dei quattro ristori previsti. Un breve tratto in discesa conduce quindi alla biforcazione dei due percorsi. Gli atleti che hanno optato per il percorso corto svoltano a sinistra verso il passo della Scoglina, gli altri, dopo un breve tratto pianeggiante, attaccano le rampe del passo Fregarolo. La salita è la più dura della giornata, con pendenze che superano spesso il 12%, e sul suo valico, alla quota di oltre 1200 metri s.l.m. è posto il Gran Premio della Montagna. Il primo a scollinare è Vladimir Smirnov dell’ASD Zena Pro Bike a mordergli la ruota è Gianni Fontana del Team Carimate Kuota. Mentre Smirnov sferra l’attacco decisivo sulle durissime rampe della salita di Barbagelata, il primo del percorso corto imbocca la ripida discesa che adduce al traguardo nel centro di Camogli. Roberto Da Prato del Manila Bike Scott precede di circa un minuto un gruppo di forti atleti, tra i quali l’ex professionista Massimiliano Lelli e si aggiudica la Mediofondo. Con un ultimo colpo di reni Matteo Podestà del Cycling Lavagna regola in volata il piccolo gruppo degli inseguitori e Niki Giussani del Team Carimate Kuota coglie la terza piazza. Il solito Smirnov, già vincitore della prima edizione, stacca Fontana e transita sulla linea del traguardo con oltre dieci minuti di vantaggio, al terzo posto Daniele Algisi del Team Sportissimo Top Level. Dopo la meritata doccia i concorrenti sono attesi sulla terrazza del Lido di Camogli dove, sotto la protezione di una mega struttura mobile posizionata a pochi metri dalla spiaggia, possono gustare le specialità locali: ottime “trofie” al pesto (offerte dallo sponsor Novella di Sori) e focaccette al formaggio, il tutto accompagnato da frutta, dessert ed innaffiato da buon vino o bibite. Il personale, coordinato dai responsabili della Pro Loco, si prodiga per limitare i tempi di attesa e venire incontro alle esigenze di ognuno. Concorrenti e accompagnatori alla fine sono tutti pienamente soddisfatti. Alle 15:30, sempre sul lungomare, si svolge la premiazione: oltre alle medaglie, ai telai in carbonio della ditta Olmo, vengono assegnati anche alcuni soggiorni offerti dagli Hotel Cenobio dei Dogi e Portofino Kulm. Il più ambito dei premi a sorteggio, una mini crociera offerta dalla Costa Crociere viene aggiudicato a Roberta Sachelli rappresentante del Team Cinelli Playfull. La splendida giornata di sole, sport e allegria si conclude tra abbracci e pacche sulle spalle, la promessa di un incontro alle prossime gare e soprattutto quella di rivedersi di nuovo a Camogli per l’edizione 2009.
Squadre premiate: 1a TEAM CINELLI PLAYFULL, 2a GC EUROBIKE GENOVA, 3a SC SESTRI PONENTE Trofeo Città di Camogli aggiudicato alla squadra: GOLFO PARADISO 2008
Totale atleti iscritti: 759 - Partenti: 685 - Classificati nel lungo: 173 - Classificati nel corto: 474 |
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Tiziano Bardi tiene testa al gruppo di professionisti della Endeka Cinelli
Partecipazione non molto nutrita, ma di grande qualità alla seconda edizione della Granfondo Bici Camogli. Svolgimento regolare, con il gruppo composto dai professionisti della Endeka Cinelli, subito in evidenza. Solo Tiziano Bardi del G.S. Monegliese resiste, con apparente facilità, al forcing imposto dagli Endeka Cinelli, staccando il resto del plotone, esito scontato quindi, fin dalle prime battute della gara. Il gruppo della Endeka Cinelli allunga e continua a guadagnare su tutti i partecipanti, poi nel finale, lascia strada a Tiziano Bardi che si impone, con quasi nove minuti di vantaggio sul duo Taglivacche (G.S. Uscio A.S.D.) e Musante, seguono Franceschini (G.C. Padernese Architetti Pittori) e Bordesi, poi un gruppetto di quattro atleti: Corati (Cicli Team Cerati), Squeri, Cincotta (Quinto al Mare) e Bertoncini (A.S.D. Twins Car Olympus). Simonetta Torre della società Quinto al Mare con il tempo di 6:21:46 batte sul filo di lana Mara Viganò (ASD Cicli Bertinetti Pedale Biellese) e si aggiudica il primo posto nella categoria femminile. Alle 15:30 "fastosa" premiazione con ricchissimi premi ai vincitori assoluti e di categoria che oltre alle medaglie d' oro si aggiudicano un telaio Olmo. Soggiorno a Camogli per un week end per due persone al vincitore del GPM della Montagna (transito sul Passo del Fregarolo) e premi in natura per le società, per finire premi a sorteggio tra tutti i partecipanti e grande festa con pasta party offerto dalla Pro Loco di Camogli. La splendida giornata di sport e amicizia si conclude con un saluto a tutti e la speranza di incontrarci nuovamente (e più numerosi) alla terza edizione nel 2008.
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L'uomo del Team Bianchi protagonista di una fuga d'altri tempi
Inizio internazionale per la 1ª Medio Fondo «Portofino Kulm» svoltasi domenica 18 giugno lungo le strade del Golfo del Tigullio e della Valfontanabuona. Ad aggiudicarsela è stato Vladimir Smirnov del Team Bianchi, che ha lasciato la compagnia di un ristretto gruppetto di fuggitivi sulla breve, ma sulla dura rampa di Lavaggi e si è involato verso il traguardo posto a Portofino Vetta con una fuga di una cinquantina di chilometri. Nonostante la durezza del percorso che ha costretto gli atleti ad un estenuante toboga, una volta lasciata la strada provinciale da Ferrada di Moconesi all’arrivo, la risposta dei corridori è stata buona. Ai nastri di partenza si sono presentati più di cento iscritti, con buona percentuale da fuori regione. Il parterre era nobilitato dai più quotati atleti presenti sui circuiti delle Gran Fondo nazionali. Padrini della manifestazione sono stati Simone Biasci e Matteo Fagnini entrambi ex-professionisti, il primo vincitore di numerose gran fondo e il secondo apripista di Mario Cipollini. Ma andiamo per ordine: dopo il tratto ad andatura controllata, a Carasco, è stato dato il via agonistico; subito un gruppetto composto da 10 uomini è schizzato a cinquanta all’ora, spaccando letteralmente il gruppo. Buona la prova del Team Bike Uscio che ha preso in mano la situazione, mandando in fuga Tagliavacche e Quartulli e proteggendo la stessa con Giorgio Squeri pronto a rompere i cambi in pianura. Il gruppetto dei fuggitivi si è successivamente ridotto a sei unità all’imboccatura di Ferrada di Moconesi, dove è avvenuta la scossa decisiva della corsa. Smirnov, Quartulli, Gaggioli, Parodi, Papp e Garbuggino questi i nomi degli battistrada non hanno aspettato nemmeno un metro di salita per darsi battaglia. Il primo impulso è stato dato da Quartulli e da Gaggioli di Quinto al Mare – Olmo, che hanno preso la salita a forte velocità, ma Smirnov ha risposto immediatamente, rintuzzando l’attacco e lasciando la compagnia, involandosi verso il traguardo. Al controllo intermedio di Ognio, posto a tre quarti di gara, il fuggitivo aveva già un vantaggio di 2’ 30” su Matteo Parodi del Team ASD Zena Probike. A poca distanza da loro si era, nel frattempo, staccato dal plotone, un altro manipolo di inseguitori fra i pretendenti alla vittoria: Bruzza, Giannini, Cafferata, Valle, Buttaglieri, Drago e Pezzetti, che hanno cercato in tutti i modi di rientrare sui fuggitivi. Il percorso con continui saliscendi, proposto dagli organizzatori, non permetteva grandi recuperi, e col passare dei chilometri gli inseguitori si sono dovuti rassegnare a consolidare le proprie posizioni. Nessuno infatti, sia fra i battistrada che fra gli inseguitori, ha avuto cedimenti tali da scardinare l’ordine della classifica. Smirnov, sulla salita di Lumarzo e successivamente su quella per Portofino Vetta consolidava il proprio margine sul secondo in classifica, portando il suo vantaggio a 5’ 13” su Mauro Parodi della Zena Probike. Terzo classificato Joseph Papp del Team Whistle – Interimp a 6’ 30”. Ottimo quarto posto per Germano Gaggioli a 6’ 44”, vittima di un dritto nella discesa per Acqua di Ognio. Per fortuna solo un forte spavento ed un’escoriazione ad una gamba. Ottima la quinta piazza per Francesco Garbuggino, classe 1981, del Lightining Team, in mezzo a tanti navigati concorrenti, giunto a 8’ 35”. Vincitrice della classifica femminile Silvia Dondero della società Chiro Forno d' Asolo che con il tempo di 3:34:54 si impone sulla seconda classificata Ilaria Picchetto del G.S. Uscio. Segnaliamo per dovere di cronaca uno spiacevole incidente per il giovane atleta della società di Pieve Ligure che, mentre ritornava al luogo di partenza, si è scontrato con un concorrente che ancora doveva finire la corsa. Oltre alla caduta, per fortuna senza troppi danni, Garbuggino ha riportato l’incrinatura del telaio e la rottura degli occhiali. Dell'altro incidentato nessuna traccia.
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