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Crocetti in azione sulla salita della Forcella e sotto sul podio
a Camogli

Montanari in azione nella discesa della Scoglina e sul podio

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Conferme nella 4a edizione della Granfondo Città di
Camogli
Numerosa partecipazione
nonostante il brutto tempo della vigilia
Montanari vince la
Granfondo e Crocetti si impone nella Mediofondo
Grande lotta per la classifica femminile
Giornata con
tempo variabile, ma Giove pluvio è amico del comitato organizzatore
Bici Camogli e prima di sfogare le sue ire attende la conclusione
delle premiazioni. Gara regolarissima quindi, con strade
perfettamente asciutte e grandi battaglie tra i corridori sia in
salita sia in discesa. Riportiamo le parole del vincitore del percorso
lungo, Davide Montanari: «dislivello
impegnativo con i quasi 2800 metri in salita, ma altrettanti in
discesa e penso di aver vinto la mia gara proprio mollando i freni!».
Chi lo ha seguito in gara e visto all'opera lungo la discesa della
Scoglina... all'arrivo aveva ancora i capelli dritti e magnificava
l'abilità di discesista di questo atleta modenese della UC Emporio
Bici Max Team. Nel percorso corto vittoria di Saverio Crocetti,
atleta 25enne che corre per il Velo Club Lunigiana. Purtroppo le
previsioni del tempo hanno scoraggiato i partecipanti e le
iscrizioni, che promettevano di stabilire un nuovo record, si sono
fermate poco oltre quota 700. Molte anche le rinunce dell’ultimo
momento per paura della pioggia. Al via si sono presentati circa 550
atleti, motivati e pronti ad affrontare le difficoltà imposte dai
due percorsi decisamente ostici...
Per evitare
l’uscita ad imbuto imposta ai concorrenti gli scorsi anni, la
partenza è stata spostata da Via Garibaldi, la splendida passeggiata
della cittadina di Camogli, a Via della Repubblica. Dal punto
scenografico è mancata la vista mare, ma il colpo d’occhio di quasi
600 atleti schierati nel cuore della città è stato comunque di
notevole effetto. Partenza regolare alle ore 9:30 e subito inizia la
scalata del passo della Ruta. La prima parte del percorso si snoda
lungo la riviera e per non pregiudicare la sicurezza dei concorrenti
l’attraversamento delle cittadine di Rapallo, Zoagli e Chiavari
viene condotto a velocità controllata. Dopo circa 20 chilometri si
attraversa l’abitato di San Salvatore di Cogorno, la macchina del
giudice di gara chiede di allungare e subito scatta la bagarre.
Visti di fronte seicento caschetti, bassi sul manubrio che
ondeggiano a destra e sinistra sulla strada sono uno spettacolo
impressionante, ma presto iniziano le prime rampe del passo della
Forcella e il gruppo, sempre più allungato, inizia a perdere decine
di unità. Sul passo è posto il primo dei tre ristori collocati lungo
il percorso, ma il gruppo dei più forti non si lascia tentare dalle
prelibatezze esposte. Chi corre per vincere la gara è abituato a
fare sacrifici e non degna nemmeno di uno sguardo le tavole
imbandite, allunga una mano, afferra al volo la bottiglietta
dell’acqua che gli viene porta e giù a capofitto lungo la discesa
che porta alla diramazione dei due percorsi. La maggior parte dei
concorrenti svolta verso sinistra e imbocca il bivio del “corto”,
che considerati i quasi 2000 metri di dislivello e la distanza di
110 chilometri poi così corto non è.
Un centinaio di
temerari opta per il percorso “lungo” e procede diritto verso il
paese di Cabanne, prima del ponte svolta nuovamente a sinistra e
inizia la salita del Fregarolo, la più dura della giornata. Forse
alcuni iniziano a pentirsi della loro scelta. Sicuramente non vi
sono ripensamenti nel gruppo dei migliori dove Cassini tira
decisamente le fila seguito da Capelli a breve distanza, poi
Napolitano, Montanari e via via gli altri. Come dicevamo, la salita
è durissima, ma è in discesa che avviene la selezione. Montanari
dimostra doti di equilibrismo incredibili e incurante delle insidie
imposte dal brecciolino, sparso in larga misura nei mesi invernali,
molla i freni e… anche la compagnia. Il distacco aumenta fino a
superare abbondantemente i tre minuti e si mantiene costante fino al
traguardo nonostante una piccola crisi patita dal vincitore
sull’ultima facile asperità del Colle Caprile. Seconda piazza per
Natali seguito a breve distanza da Napolitano. Nel percorso corto
Crocetti dimostra subito di avere qualcosa in più degli altri e già
sul Passo della Scoglina è davanti ad imporre la sua legge. Lo
seguono vicinissimi Pistis, Grasso, Corbetta, Cavallaro, Bardi, un
Gaggioli in ottimo spolvero e tutto il gruppetto dei migliori. Per
chi affronta il percorso corto il solo Passo della Forcella in
genere non basta a far saltare il banco, ma oggi ha già fatto
intravedere chi ha le carte in regola per arrivare primo al
traguardo di Camogli e… a forza di insistere Crocetti stacca tutti e
aumenta il suo vantaggio che lo porterà a concludere, vincitore
solitario, con oltre due minuti di vantaggio su Bardi e Pistis che
si disputano la seconda piazza in volata, seguiti a breve distanza
da Grasso. Alle loro spalle, compatto, il plotoncino dei mattatori
di giornata. E le ragazze? Grandi scontri anche sul fronte femminile
dove Olga Cappiello si impone su Ferraboschi e De Palma nel lungo.
Patriza Cabella stacca la Fossati e la Purificio e si aggiudica la
mediofondo. E nostri ragazzi del Bici Camogli? Bravissimi come
sempre e tutti al traguardo. Segnaliamo le ottime prestazioni di
Gianluca Damassi (mai visto così forte) e di Nicola Quartulli, un
pochino sottotono Luigi Crovetto che ha sofferto la gara di casa…
lui è fortissimo e sa fare anche di meglio! Un po’ di carboidrati in
più la vigilia della gara e… senza crisi di fame lo vedremo sempre
davanti. Bravo al solito Gianluca Tabellini e al neo acquisto Luigi
Andrea Moroni e… che dire di Simonetta Torre? Encomiabile! Le
dedichiamo una foto, finalmente con la nuova divisa del team.
Lo sport non è
l’unica anima della manifestazione. Gli organizzatori vogliono far
vivere una giornata in allegria e invitare, quanta più gente
possibile, a conoscere le bellezze della riviera ligure. Per
allietare l’attesa alle famiglie dei ciclisti vengono proposte
alcune alternative: visita al museo marinaro, escursioni guidate nel
Parco di Portofino, gita in battello con visita all'Abbazia di San
Fruttuoso. Tra le manifestazioni di contorno ha riscosso molto
successo la gimkana in bici per i bambini delle elementari. Si è
svolta nella zona partenza ed è stata seguita da tantissime persone
che si sono radunate per ammirare le evoluzioni in bici dei bimbi.
Un ottimo passatempo per ingannare l'attesa dell’arrivo dei "grandi"
e alla fine premi per tutti e visi sorridenti e soddisfatti di
bambini e genitori. Quest’anno nuova location per il Pasta Party
dopogara. Le mareggiate hanno danneggiato le infrastrutture della
passeggiata e non è stato possibile allestire il solito tendone
nella zona mare. La piazza dell’ex mercato, con le multicolori
facciate dei palazzi a fare da anfiteatro, ha fornito spazio a
sufficienza e degno contorno scenografico. Per la cronaca sono state
servite trofie al pesto (piatto tipico della zona), o in alternativa
condite con olio o burro, focaccine al formaggio, dolce, frutta e
bevande alla spina. Alle 15:30 premiazioni nello spazio predisposto
accanto al pasta party con il Dragun, la mitica imbarcazione
camoglina, a fare da sfondo. Un attimo dopo, come dicevamo, Giove
pluvio ha aperto le cataratte del cielo… ma a quel punto la festa
era terminata! Un arrivederci a tutti alla Granfondo del prossimo
anno e… con la nuova squadra agonistica Bici Camogli arrivederci
alla prossima gara!
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Classifica
maschile assoluta Granfondo |
Classifica maschile assoluta Mediofondo |
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MONTANARI DAVIDE |
CROCETTI SAVERIO |
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NATALI ANDREA |
BARDI TIZIANO |
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NAPOLITANO ALBERTO |
PISTIS ROBERTO |
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Classifica femminile
assoluta Granfondo |
Classifica femminile
assoluta Mediofondo |
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CAPPIELLO OLGA |
CABELLA PATRIZIA |
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FERRABOSCHI DANIELA |
FOSSATI LAURA |
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DE PALMA MONICA |
PURIFICIO SABINA |
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Grande
successo nella 3a edizione della Granfondo Città di
Camogli
2°
Trofeo Il sole mio Energy
Vladimir Smirnov trionfa per la seconda volta nella storia della
Granfondo
Da
Prato si aggiudica la Mediofondo
Partecipazione femminile numerosa e con atlete di ottimo livello
Domenica 4 maggio ore 9 precise, il sole splende
alto nel cielo, temperatura primaverile, giornata ideale per un giro
in bici. Dal lungomare di Camogli, la perla del Golfo Paradiso, un
serpentone di oltre 700 ciclisti inizia a muoversi. Il percorso
predisposto dal comitato organizzatore ASD Bici Camogli prevede un
“lungo” di 145 Km e oltre 2900 metri di dislivello, il “corto”,
abbordabile anche da ciclisti non ancora “tirati” al 100%, misura
103 Km per un dislivello totale di quasi 1700 metri. Il lungo treno
inizia subito la prima salita verso il passo della Ruta,
proseguendo poi ad andatura controllata attraverso le cittadine
della riviera ligure: Rapallo, Zoagli, Chiavari. Il paesaggio, ai
margini del Parco Naturale Regionale di Portofino, offre immagini
mozzafiato e fa dimenticare la fatica di pedalare. La vettura di
inizio gara incomincia ad allungare, dando il via alla
competizione subito dopo l’abitato di San Salvatore di Cogorno. Il
serpentone inizia a torcersi ed allungarsi e immediatamente
prendono la testa gli atleti più dotati. La vera selezione
inizia però con le prime rampe del passo della Forcella, una
salita relativamente veloce di circa 20 chilometri. I migliori
scollinano sul passo intorno alle 11:20, afferrando al volo una
bottiglia d’acqua offerta dal primo dei quattro ristori previsti. Un
breve tratto in discesa conduce quindi alla biforcazione dei due
percorsi. Gli atleti che hanno optato per il percorso corto
svoltano a sinistra verso il passo della Scoglina, gli altri, dopo
un breve tratto pianeggiante, attaccano le rampe del passo
Fregarolo. La salita è la più dura della giornata, con pendenze che
superano spesso
il 12%, e sul suo valico, alla quota di oltre 1200 metri s.l.m. è
posto il Gran Premio della Montagna.
Il primo a scollinare è Vladimir Smirnov dell’ASD Zena Pro Bike a mordergli la ruota
è Gianni
Fontana del Team Carimate Kuota. Mentre Smirnov sferra l’attacco
decisivo sulle durissime rampe della salita di Barbagelata, il primo
del percorso corto imbocca la ripida discesa che adduce al
traguardo nel centro di Camogli. Roberto Da Prato del Manila Bike
Scott precede di circa un minuto un gruppo di forti atleti, tra i
quali l’ex professionista Massimiliano Lelli e si aggiudica la Mediofondo. Con un ultimo colpo di reni Matteo Podestà del Cycling
Lavagna regola in volata il piccolo gruppo degli inseguitori e Niki Giussani del
Team Carimate Kuota coglie la terza piazza. Il solito Smirnov, già
vincitore della prima edizione, stacca Fontana e transita sulla
linea del traguardo con oltre dieci minuti di vantaggio, al terzo
posto Daniele Algisi del Team Sportissimo Top Level. Dopo la
meritata doccia i concorrenti sono attesi sulla terrazza del Lido
di Camogli dove, sotto la protezione di una mega struttura mobile
posizionata a pochi metri dalla spiaggia, possono gustare le
specialità locali: ottime “trofie” al pesto (offerte dallo sponsor
Novella di Sori) e focaccette al formaggio, il tutto accompagnato da frutta, dessert ed innaffiato da buon vino o bibite. Il personale,
coordinato dai responsabili della Pro Loco, si prodiga per
limitare i tempi di attesa e venire incontro alle esigenze di
ognuno. Concorrenti e accompagnatori alla fine sono tutti
pienamente soddisfatti. Alle 15:30, sempre sul lungomare, si
svolge la premiazione: oltre alle medaglie, ai telai in
carbonio della ditta Olmo, vengono assegnati anche alcuni soggiorni
offerti dagli Hotel Cenobio dei Dogi e Portofino Kulm. Il più ambito
dei premi a sorteggio, una mini crociera offerta dalla Costa
Crociere viene aggiudicato a Roberta Sachelli rappresentante del Team
Cinelli Playfull. La splendida giornata di sole, sport e allegria si
conclude tra abbracci e pacche sulle spalle, la promessa di un
incontro alle prossime gare e soprattutto quella di rivedersi di
nuovo a Camogli per l’edizione 2009.
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Classifica
maschile assoluta Granfondo |
Classifica maschile assoluta Mediofondo |
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SMIRNOV VLADIMIR |
DA PRATO ROBERTO |
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FONTANA GIANNI |
PODESTÀ MATTEO |
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ALGISI DANIELE |
GIUSSANI NIKI |
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Classifica femminile
assoluta Granfondo |
Classifica femminile
assoluta Mediofondo |
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LEONETTI CRISTINA |
PALOMBO RAFFAELLA |
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GANDINI SABINE |
DONDERO SILVIA |
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CUEL MONICA |
NATALI VALENTINA |
Squadre premiate: 1a TEAM CINELLI PLAYFULL,
2a GC EUROBIKE
GENOVA, 3a SC SESTRI PONENTE
Trofeo Città di Camogli aggiudicato alla squadra:
GOLFO PARADISO 2008
Totale atleti iscritti: 759 - Partenti: 685 -
Classificati nel lungo: 173 - Classificati nel corto: 474
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Tiziano Bardi tiene testa al gruppo di professionisti della Endeka
Cinelli
Partecipazione non molto nutrita, ma di grande qualità alla seconda
edizione della Granfondo Bici Camogli.
Svolgimento regolare, con il gruppo composto dai professionisti
della Endeka Cinelli, subito in evidenza.
Solo
Tiziano Bardi del G.S. Monegliese resiste, con apparente facilità,
al forcing imposto dagli Endeka Cinelli, staccando il resto del
plotone, esito scontato quindi, fin dalle prime battute della gara.
Il
gruppo della Endeka Cinelli allunga e continua a guadagnare su tutti
i partecipanti, poi nel finale, lascia strada a Tiziano Bardi che si
impone, con quasi nove minuti di vantaggio sul duo Taglivacche (G.S.
Uscio A.S.D.) e Musante, seguono Franceschini (G.C. Padernese
Architetti Pittori) e Bordesi, poi un gruppetto di quattro atleti:
Corati (Cicli Team Cerati), Squeri, Cincotta (Quinto al Mare) e
Bertoncini (A.S.D. Twins Car Olympus).
Simonetta Torre della società Quinto al Mare con il tempo di 6:21:46
batte sul filo di lana Mara Viganò (ASD Cicli Bertinetti Pedale
Biellese) e si aggiudica il primo posto nella categoria femminile.
Alle
15:30 "fastosa" premiazione con ricchissimi premi ai vincitori
assoluti e di categoria che oltre alle medaglie d' oro si
aggiudicano un telaio Olmo. Soggiorno a Camogli per un week end per
due persone al vincitore del GPM della Montagna (transito sul Passo
del Fregarolo) e premi in natura per le società, per finire premi a
sorteggio tra tutti i partecipanti e grande festa con pasta party
offerto dalla Pro Loco di Camogli.
La
splendida giornata di sport e amicizia si conclude con un saluto a
tutti e la speranza di incontrarci nuovamente (e più numerosi) alla
terza edizione nel 2008.
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Classifica maschile
assoluta |
Classifica femminile
assoluta |
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BARDI TIZIANO |
TORRE SIMONETTA |
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TAGLIAVACCHE RICCARDO |
VIGANÒ MARA |
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MUSANTE GIORGIO |
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L'uomo del Team Bianchi protagonista di una fuga
d'altri tempi
Inizio internazionale per la 1ª Medio Fondo «Portofino Kulm»
svoltasi domenica 18 giugno lungo le strade del Golfo del Tigullio e
della Valfontanabuona. Ad aggiudicarsela è stato Vladimir Smirnov del
Team Bianchi, che ha lasciato la compagnia di un ristretto gruppetto di
fuggitivi sulla breve, ma sulla dura rampa di Lavaggi e si è involato
verso il traguardo posto a Portofino Vetta con una fuga di una
cinquantina di chilometri.
Nonostante la durezza del percorso che ha costretto gli
atleti ad un estenuante toboga, una volta lasciata la strada provinciale
da Ferrada di Moconesi all’arrivo, la risposta dei corridori è stata
buona. Ai nastri di partenza si sono presentati più di cento iscritti,
con buona percentuale da fuori regione. Il parterre era nobilitato dai
più quotati atleti presenti sui circuiti delle Gran Fondo nazionali.
Padrini della manifestazione sono stati Simone Biasci e Matteo Fagnini
entrambi ex-professionisti, il primo vincitore di numerose gran fondo e
il secondo apripista di Mario Cipollini.
Ma andiamo per ordine: dopo il tratto ad andatura
controllata, a Carasco, è stato dato il via agonistico; subito un
gruppetto composto da 10 uomini è schizzato a cinquanta all’ora,
spaccando letteralmente il gruppo. Buona la prova del Team Bike Uscio
che ha preso in mano la situazione, mandando in fuga Tagliavacche e
Quartulli e proteggendo la stessa con Giorgio Squeri pronto a rompere i
cambi in pianura.
Il gruppetto dei fuggitivi si è successivamente ridotto a
sei unità all’imboccatura di Ferrada di Moconesi, dove è avvenuta la
scossa decisiva della corsa. Smirnov, Quartulli, Gaggioli, Parodi, Papp
e Garbuggino questi i nomi degli battistrada non hanno aspettato nemmeno
un metro di salita per darsi battaglia. Il primo impulso è stato dato da
Quartulli e da Gaggioli di Quinto al Mare – Olmo, che hanno preso la
salita a forte velocità, ma Smirnov ha risposto immediatamente,
rintuzzando l’attacco e lasciando la compagnia, involandosi verso il
traguardo. Al controllo intermedio di Ognio, posto a tre quarti di gara,
il fuggitivo aveva già un vantaggio di 2’ 30” su Matteo Parodi del Team
ASD Zena Probike.
A poca distanza da loro si era, nel frattempo, staccato dal
plotone, un altro manipolo di inseguitori fra i pretendenti alla
vittoria: Bruzza, Giannini, Cafferata, Valle, Buttaglieri, Drago e
Pezzetti, che hanno cercato in tutti i modi di rientrare sui fuggitivi.
Il percorso con continui saliscendi, proposto dagli organizzatori, non
permetteva grandi recuperi, e col passare dei chilometri gli inseguitori
si sono dovuti rassegnare a consolidare le proprie posizioni. Nessuno
infatti, sia fra i battistrada che fra gli inseguitori, ha avuto
cedimenti tali da scardinare l’ordine della classifica.
Smirnov, sulla salita di Lumarzo e successivamente su quella
per Portofino Vetta consolidava il proprio margine sul secondo in
classifica, portando il suo vantaggio a 5’ 13” su Mauro Parodi della
Zena Probike. Terzo classificato Joseph Papp del Team Whistle – Interimp
a 6’ 30”. Ottimo quarto posto per Germano Gaggioli a 6’ 44”, vittima di
un dritto nella discesa per Acqua di Ognio. Per fortuna solo un forte
spavento ed un’escoriazione ad una gamba. Ottima la quinta piazza per
Francesco Garbuggino, classe 1981, del Lightining Team, in mezzo a tanti
navigati concorrenti, giunto a 8’ 35”.
Vincitrice della classifica femminile Silvia Dondero della
società Chiro Forno d' Asolo che con il tempo di 3:34:54 si impone sulla
seconda classificata Ilaria Picchetto del G.S. Uscio.
Segnaliamo per dovere di cronaca uno spiacevole incidente
per il giovane atleta della società di Pieve Ligure che, mentre
ritornava al luogo di partenza, si è scontrato con un concorrente che
ancora doveva finire la corsa. Oltre alla caduta, per fortuna senza
troppi danni, Garbuggino ha riportato l’incrinatura del telaio e la
rottura degli occhiali. Dell'altro incidentato nessuna traccia.
Classifica
maschile assoluta
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Classifica femminile
assoluta
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SMIRNOV VLADIMIR |
DONDERO SILVIA |
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PARODI MAURO |
PICHETTO ILARIA |
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PAPP JOSEPH |
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